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Sicurezza sul lavoro

RLS: chi è il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza

Pubblicato il 31 maggio 2019 · aggiornato il 12 ottobre 2026 · Redazione Safety & Quality

L’RLS è il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza: la persona eletta o designata dai colleghi per rappresentarli su salute e sicurezza sul lavoro. Viene consultata sulla valutazione dei rischi, può accedere ai luoghi di lavoro, riceve la documentazione aziendale e promuove misure di prevenzione (art. 50, D.Lgs. 81/08).

Aggiornamento. L’articolo è del 2019. Il D.Lgs. 81/08 è stato aggiornato in più punti e gli accordi sulla formazione possono essere cambiati: verifica la normativa e i contratti collettivi vigenti prima di avviare nomina o corsi.

Chi è e che cosa rappresenta

L’art. 2 del D.Lgs. 81/08 definisce l’RLS come la persona eletta o designata per rappresentare i lavoratori in materia di tutela della salute e della sicurezza durante il lavoro. Non è un controllore dell’azienda né un tecnico della sicurezza: è la voce dei colleghi, con diritti precisi e strumenti per esercitarli.

Il datore di lavoro deve mettergli a disposizione tempo, mezzi e spazi per svolgere il ruolo, compreso l’accesso ai dati necessari, e non può impedirgli di esercitare le funzioni durante l’orario di lavoro.

I compiti principali

L’RLS:

  • è consultato preventivamente sulla valutazione dei rischi;
  • accede ai luoghi di lavoro in cui sono presenti rischi;
  • partecipa alla riunione periodica di prevenzione (art. 35);
  • esprime parere sulla designazione di RSPP, addetti antincendio, primo soccorso ed evacuazione;
  • è consultato sull’organizzazione della formazione (art. 37);
  • riceve informazioni e documenti aziendali sulla valutazione dei rischi e sulle misure di prevenzione;
  • promuove l’elaborazione e l’attuazione di misure di prevenzione;
  • può rivolgersi alle autorità competenti (ASL, ispettorato, magistratura) se ritiene le misure inadeguate.

Quanti RLS servono

Il numero minimo è fissato dall’art. 47, comma 7:

Lavoratori in azienda RLS minimi
Fino a 200 1
Da 201 a 1.000 3
Oltre 1.000 6

Gli accordi collettivi possono prevedere numeri o modalità diverse in base alle esigenze.

Come viene scelto

  • Fino a 15 lavoratori di norma è eletto direttamente da tutti i lavoratori.
  • Oltre 15 lavoratori è eletto o designato dai lavoratori nell’ambito delle rappresentanze sindacali aziendali.

Le modalità di elezione e i tempi dipendono dalla contrattazione collettiva e dalla situazione dell’azienda.

L’RLS territoriale (RLST)

Dove in azienda non c’è un RLS eletto o designato, interviene il rappresentante territoriale, che segue tutte le imprese del territorio o del comparto in cui non è presente un RLS. I dettagli sono definiti dalla contrattazione di categoria. La formazione prevista è più ampia: nell’articolo originale si parlava di almeno 64 ore iniziali da completare entro tre mesi dall’elezione o designazione e di 8 ore di aggiornamento annuale.

La formazione dell’RLS

Deve essere erogata dal datore di lavoro, durante l’orario di lavoro e senza oneri per il rappresentante. Il corso iniziale ha durata minima di 32 ore, di cui 12 dedicate ai rischi specifici dell’ambiente di lavoro e alle relative misure di prevenzione, con verifica di apprendimento. Seguono aggiornamenti periodici, le cui ore dipendono, tra l’altro, dalle dimensioni dell’azienda.

Una formazione ben fatta serve a:

  • capire la valutazione dei rischi e leggere il DVR;
  • dialogare con RSPP e medico competente;
  • riconoscere carenze e segnalarle in modo costruttivo.

Incompatibilità

  • L’RLS non può essere anche responsabile o componente del servizio di prevenzione e protezione (RSPP/ASPP).
  • L’RLS territoriale non può svolgere altre funzioni sindacali operative.

Perché un RLS attivo conviene a tutti

Una buona collaborazione tra direzione e rappresentante aiuta a individuare i problemi prima che diventino infortuni, aumenta la fiducia dei lavoratori e rende più efficaci formazione e procedure. È un vantaggio anche in occasione di audit e verifiche.

Come valorizzare il ruolo in azienda

Per far funzionare la rappresentanza basta qualche accorgimento: presentare l’RLS a tutto il personale, convocarlo prima delle decisioni che toccano la sicurezza, rispondere alle sue segnalazioni in tempi ragionevoli e documentare gli esiti. Un confronto trasparente evita conflitti e porta spesso a soluzioni pratiche, scoperte da chi vive il lavoro ogni giorno.

Come può aiutarti Safety & Quality

Supportiamo le aziende della Toscana nella gestione della figura dell’RLS: verifica degli adempimenti, corsi di formazione iniziale e di aggiornamento, coordinamento con RSPP e medico competente. Consulta i servizi di sicurezza sul lavoro e di formazione, approfondisci la figura dell’RSPP o scrivici.

Domande frequenti

Quanti RLS servono in un'azienda?

Fino a 200 lavoratori ne è previsto uno, da 201 a 1.000 almeno tre, oltre 1.000 almeno sei, secondo l'art. 47 del D.Lgs. 81/08.

Quante ore di formazione deve fare l'RLS?

Il corso iniziale è di almeno 32 ore, di cui 12 sui rischi specifici dell'azienda, con verifica dell'apprendimento. Sono previsti aggiornamenti periodici.

Chi è l'RLST?

È il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale, che opera nelle realtà dove non è stato eletto un RLS aziendale, secondo gli accordi di categoria.

L'RSPP può fare anche l'RLS?

No. La funzione di RLS è incompatibile con quella di responsabile o addetto del servizio di prevenzione e protezione.

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