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Sicurezza sul lavoro

Infortuni in calo, malattie professionali in crescita: dati INAIL 2023

Pubblicato il 13 novembre 2023 · aggiornato il 12 ottobre 2026 · Redazione Safety & Quality

In breve: nei primi nove mesi del 2023 l’INAIL registrava meno denunce di infortunio ma più denunce di malattia professionale. Il messaggio per le aziende resta valido: i rischi che si manifestano lentamente, come quelli muscolo-scheletrici, meritano la stessa attenzione di quelli che provocano incidenti immediati.

Aggiornamento (ottobre 2026): i numeri riportati sono quelli del comunicato INAIL sul periodo gennaio-settembre 2023. Si tratta di dati ormai storici: per le statistiche attuali fai riferimento ai rapporti e agli open data più recenti dell’Istituto.

I dati in sintesi

Il comunicato INAIL, accompagnato da open data e da un bollettino trimestrale, indicava questi andamenti per i primi nove mesi del 2023:

Indicatore Variazione
Denunce di infortunio sul lavoro -19,6%
Infortuni in itinere (tragitto casa-lavoro) +5,1%
Denunce di malattia professionale +21,9% (rispetto al 2022)

Il calo degli infortuni va letto con cautela: i confronti con periodi precedenti risentivano ancora degli effetti eccezionali degli anni della pandemia, soprattutto nei settori sanitari.

Dove calavano gli infortuni

Le riduzioni più marcate riguardavano la sanità e assistenza sociale, la pubblica amministrazione e il trasporto e magazzinaggio. In alcune aree della manifattura, invece, le denunce erano in aumento. Una media nazionale in calo, insomma, non garantisce che ogni settore o ogni azienda stia migliorando.

Perché crescono le malattie professionali

Le malattie professionali più denunciate erano:

  • patologie del sistema osteomuscolare e del tessuto connettivo (schiena, spalle, arti superiori);
  • patologie del sistema nervoso (per esempio la sindrome del tunnel carpale);
  • patologie dell’orecchio, legate in genere all’esposizione al rumore.

Sono problemi che si sviluppano nel tempo, spesso dopo anni di movimenti ripetuti, posture scorrette, vibrazioni o ambienti rumorosi. Anche una maggiore attenzione e una migliore capacità di riconoscere e denunciare questi casi può contribuire all’aumento delle denunce.

Cosa significa per le aziende

La prevenzione non può limitarsi alle situazioni che producono incidenti evidenti. Contano anche:

  • la valutazione dei rischi completa, che includa movimentazione manuale dei carichi, movimenti ripetitivi, rumore, vibrazioni e posture;
  • la sorveglianza sanitaria svolta dal medico competente dove la valutazione la richiede;
  • la formazione dei lavoratori su posture, ergonomia e uso corretto di attrezzature e DPI;
  • l’attenzione al tragitto casa-lavoro per chi guida come parte dell’attività o per spostarsi, con politiche su orari, turni e stanchezza;
  • il riesame periodico del DVR, perché una valutazione ferma a molti anni prima non fotografa più l’organizzazione reale.

Prevenzione su misura per settore

I dati mostrano che le dinamiche variano molto da un comparto all’altro. Un magazzino, una struttura sanitaria, un cantiere e un ufficio hanno rischi diversi, e le misure vanno ritagliate di conseguenza. Una consulenza che parta dalle lavorazioni reali, con sopralluoghi e confronto con i lavoratori, produce misure più efficaci di un modello generico.

Dal dato alla decisione

Per usare le statistiche in modo utile, un’azienda può:

  1. confrontare i propri infortuni e le segnalazioni con i dati del proprio settore;
  2. individuare i compiti con più sforzo fisico o più esposizione prolungata;
  3. fissare obiettivi di miglioramento misurabili;
  4. verificare nel tempo se le azioni hanno prodotto risultati.

Un sistema di gestione come la ISO 45001 aiuta proprio a rendere questo ciclo sistematico.

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Domande frequenti

Cosa indicavano i dati INAIL dei primi nove mesi del 2023?

Un calo delle denunce di infortunio sul lavoro del 19,6%, un aumento degli infortuni in itinere del 5,1% e una crescita delle denunce di malattia professionale del 21,9%.

Perché gli infortuni calavano mentre le malattie professionali aumentavano?

Il comunicato non dà una spiegazione univoca. Il calo degli infortuni era legato in parte agli eventi eccezionali del confronto, mentre l'aumento delle malattie può riflettere anche maggiore emersione di casi.

Quali malattie professionali erano più denunciate?

Quelle del sistema osteomuscolare e del tessuto connettivo, del sistema nervoso e dell'orecchio.

Questi dati sono ancora attuali?

No, sono dati del 2023 usati come contesto. Per cifre aggiornate consulta le pubblicazioni e gli open data INAIL più recenti.

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